Nei giorni scorsi un’agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato che ci sono prove consistenti” circa l’aumento del rischio legato ai tumori per chi consuma carni rosse e lavorate. Il rapporto potrà essere utilizzato dall’OMS per creare nuove linee guida, ma nel frattempo ha generato molta confusione e qualche allarmismo, soprattutto a causa delle semplificazioni dei giornali.

Ricordiamo innanzitutto che quando si legge che un fattore aumenta del 100% il rischio di contrarre un tumore non vuol dire che vi ammalerete sicuramente ma semplicemente che la probabilità di base è raddoppiata. Quindi se in partenza tutti ci possiamo ammalare con un rischio dello 0,003% , raddoppiare la possibilità vuol dire passare a 0,006%. I tumori hanno sempre delle cause multifattoriali, non ci si ammala perchè si mangia un alimento (a meno che non sia fortemente contaminato) ma perchè si sommano tutta una serie di fattori.

Seguono un po di domande e risposte frequenti:

– Con “carni lavorate” la IARC cosa intende?
Indica tutti i tipi di carne che subiscono una lavorazione, spesso con processi di salatura, affumicatura e stagionatura, talvolta con l’aggiunta di conservanti (non molto diffusi in Italia parecchi metodi statunitensi, tipo la carne in scatola o gli snack/bastoncini di carne essiccata).
Tra i prodotti di questo tipo ci sono i würstel, i prosciutti, le salsicce, carne in scatola, carne essiccata, ecc.. (ancora, queste ultime poco consumate in Italia)
NB: La carne conservata per refrigerio non è ritenuta processata

– Quindi se mangio molte carni lavorate ho quasi una probabilità su cinque di avere il cancro al colon?
NO. Il 18 per cento di aumento di cui parla la IARC è riferito al rischio stesso di ammalarsi di tumore al colon nella propria vita. Nei paesi occidentali il rischio individuale è di suo intorno al 5 per cento nel corso di una vita, il 18 per cento in più porta a circa il 6 per cento il rischio.

-Se divento vegetariano sto tranquillo?
È impossibile dirlo: al di là delle sue possibili motivazioni etiche, una dieta senza carne ha vantaggi e svantaggi rispetto a una classica dieta che non esclude alcun alimento.

Infine, le raccomandazioni finali del WCRF aggiungono:

  1. mantenersi snelli tutta la vita;
  2. muoversi attivamente tutti i giorni;
  3. evitare gli alimenti ad alta densità calorica e le bevande zuccherate;
  4. basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale assumendo un’ampia varietà di frutta e verdura;
  5. limitare il consumo di carni rosse ed evitare quelle processate;
  6. limitare il consumo di bevande alcoliche;
  7. limitare il consumo di sale e cibi conservati;
  8. assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrimenti attraverso il cibo;
    (Non è finora mai citato il fumo come causa primaria del cancro perché non è un alimento. Tuttavia rimane una concausa evidente che peggiora e aumenta, in modo sinergico, gli effetti dati da una cattiva alimentazione)

Rimangono quindi indicazioni che andrebbero ascoltate senza preconcetti o pregiudizi. La scienza e la medicina sono in continua evoluzione, possono anche sbagliare.
Ma se leggiamo attentamente le linee guida sull’alimentazione e tumori, se ascoltiamo senza mettere prima la nostra personale opinione, vedremo che danno delle indicazioni di buon senso, rivolte alla persona comune.

Per indicazioni alimentari personalizzate invece, vi aspettiamo in studio :)